Volevo solo dormirle addosso

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Qualcuno dice che la giunta a 5 stelle del comune di Roma non si stia distinguendo per fattività e concretezza.

Come ogni affermazione relativa alla Capitale (o alla res publica in genere), è anch'essa soggetta al vaglio del pantano informativo: detrattori vs seguaci; tifosi da bar vs critici; cinofili vs cinefili. Idee vs sogni.

Chi vincerà? La logica, con tutta evidenza, non è caratteristica di questo mondo: per l'oggettività, si sa, meglio aspettare l'altro mondo.



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Vero è che molti sono i problemi generati dalle amministrazioni passate che Raggi & co. si ritrovano a dover affrontare: le percentuali bulgare dell'elezione ne sono valida testimonianza.

Ricordiamo che il Movimento 5 Stelle ha vinto perché ha incentrato la propria campagna elettorale sul taglio dei costi della politica: l'italiano è stufo degli sprechi, no? L'italiano dimentica che quegli 'sprechi' sono spesso assimilabili a lavoratori impiegati in mansioni inutili e improduttive, d'accordo, ma pur sempre portatori di reddito in famiglia.

Li tagliamo? Perfetto. Che lo spirito di Marco Pressi ci assista!

Marco Pressi non è un assessore della giunta Raggi: è il personaggio ben interpretato da Giorgio Pasotti nel piacevole film di Eugenio Cappuccio (qui) 'Volevo solo dormirle addosso', tratto dall'omonimo romanzo di Massimo Lolli.

Sia chiaro fin da subito anche ai martoniani: non è la favola di un pigro principe moderno che ricerca la propria principessa da baciare. Marco è un motivatore, una persona apprezzata e benvoluta da tutti che si ritrova, in fase di ristrutturazione aziendale, a dover spendere quanto conquistato in termini di stima nel taglio del personale.

La sua frase 'I complimenti generano benessere e motivazione' risulterà presto falsa quanto lo slogan dell'azienda per cui lavora: 'People first'.  La crisi abbaia da anni e morde con sempre maggior vigore.

Anche Virginia Raggi è persona apprezzata e benvoluta, tutto sommato. Ma di sicuro non può fare sua la frase di Marco Pressi: ''Io non ho mai avuto un progetto per il mio futuro: ho solo avuto desideri e obiettivi''. Ora, dopo aver cominciato a prender confidenza con i complessi meccanismi amministrativi, la 'sindaca' può finalmente dare avvio al proprio programma elettorale (desideri e obiettivi?), con buona pace dei detrattori. 

La scure dei tagli si sta abbattendo sulla partecipata Roma Metropolitane: ''L'azienda non ha centrato i suoi obiettivi strategici: anni di sperperi, costi lievitati, inchieste... È ora di dire basta agli sprechi!", sentenzia l'assessore alla mobilità Linda Morleo.

Siamo sicuri che il decremento del numero degli occupati (circa 200) accrescerà il consenso intorno al M5S? I cinefili abbaiano; noi cinofili aspettiamo. Tutti vedremo.

Se si costruisse la casa della felicità, la stanza più grande sarebbe la sala d’attesa Jules Renard

darospoaprincipeMarco Pressi ha visto passare il proprio stile di vita da 'realizzato' a 'stressato' in un battito di ciglia: sfera privata sfasciata, stima dei colleghi perduta. I tagli costano fatica. Il film, ricordiamolo, è una commedia, e la scena finale è comunque una finestra aperta su un futuro pieno di speranza

Per la Raggi sarà commedia o tragedia? Oggettivamente, una volta aperta la sua finestra, può ammirare i Fori Imperiali: per alcuni magnifico simbolo di grandezza; per altri, semplice cumulo di rovine. I cinofili abbaiano; noi cinefili aspettiamo. Tutti vedremo.

I lupi, si sa, restano in agguato, pronti al ferale abbraccio.


Fino al giorno in cui Dio si degnerà di svelare all'uomo l’avvenire, tutta la saggezza umana consisterà in queste due parole: attendere e sperare - Alexandre Dumas padre