Allied - Un'ombra nascosta


Quali sono gli ingredienti che decretano la buona riuscita di un film?
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Anzitutto il lancio: il buon battage pubblicitario genera sempre curiosità nelle masse, che poi accorreranno a gremire le sale in maniera del tutto inconsapevole.

E cosa occorre per questo lancio? Tanti soldiE chi ce li investe i soldi nel cinema? Le lobby.

Sono poi funzionali dei nomi di grido e... basta così, no?

Con questi strumenti, anche se la storia dovesse fare acqua da tutte le parti, il successo arriverebbe comunque (ai Martoniani non piace questo elemento: qui). Premettiamo solo che chi ha il pane (brad, n.d.a.), usualmente non ha i denti. E promettiamo l'abituale assenza di spoiler.




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Brad Pitt è figo. È sempre stato figo. Un gran figo. 

Col tempo è diventato anche un discreto attore. Uno di quelli che non rinuncia alle proprie rughe. Uno di quelli che spesso assorbe tutte le attenzioni su di sé, a tutto scapito del film, così come ha assorbito le energie delle sue storiche compagne. Come fa il pane in una scarpetta, appunto.

Brad è la spia Max Vatan, l'interprete principale di Allied. Bradça va sans dirè nome di grido.

darospoaprincipePer non scontentare l'altra metà del cielo la produzione ha deciso di affibbiare il ruolo di prima star femminile a una delle gnocche che sta andando per la maggiore in questo momento (qui): Marion Cotillard, che veste i panni della spia Marianne Beausejour.

Io non mento mai sulle emozioni: è per quello che funziona - Lei a lui, ieratica.

E mo che ci facciamo co' 'sti due? Devono essersi domandati in fase di produzione. L'idea di inscenare la storia d'amore nata sul set non è proprio innovativa, ma evidentemente fa ancora effetto. Il gossip tira sempre.

Lo sbaglio in queste situazioni non è scopare: sono i sentimenti - Lei a lui, profetica.

Ed è così che cominciano a circolare le foto della Jolie pelle e ossa e della Cotillard ancora florida: entro qualche mese vedremo se pure lei farà la fine delle sue illustri predecessore (Boldrini ti amo!).

Se morissimo domani, nessuno lo saprebbe - Lei a lui, vogliosa (e trombano di gusto in una macchina naturalmente priva di ribaltabili, nel bel mezzo di una tempesta di sabbia)

darospoaprincipePer riprendere il discorso sull'analisi degli elementi di successo di un lungometraggio moderno, non possiamo non parlare della storia.

In alcune scene il nostro Brad finisce col sembrare un pochino il tenente Aldo Raine in 'Bastardi senza gloria'. Perché? Ma perché pure in questo film dell'immaginifico Robert Zemeckis (anche produttore) i cattivi, ça va sans dir, sono proprio gli stessi che definivano il male nel film di Tarantino: i nazisti guidati da Adolf Hitler. E la potente lobby ebraica è servita e riverita.

In altre scene, il gioco di spie interpretato da Brad con la moglie, rimanda allegramente a Mr. & Mrs. Smith, girato con la Jolie nel lontano 2005: gossip e marketing vanno a braccetto festosi.

A questo punto i Martoniani cominciano a temere di essere stati catapultati in un laconico potpourri di film del buon Brad: sarà riuscito a scrivere qualche parte originale lo sceneggiatore Steven Knight (anche produttore)? Ma certo che sì: chi altri poteva decidere di inserire l'elemento saffico tra la sorella di Brad e un'altra comparsa? Che queste due scene completamente scollegate da tutto il resto siano state funzionali a sollecitare l'intervento della potente lobby lgbt? Ce lo auguriamo tutti: l'unica altra risposta plausibile, in effetti, è che Lizzy Caplan (Bridget Vatan) sia stata brava nell'elargire piacere alle persone giuste al fine di ottenere la scritturazione per la sua inutile parte. Ma ci ripugna solo pensarla un'ipotesi tanto retrograda  e sessista.

darospoaprincipeSe non fosse per i bei costumi di Joanna Johnston, per la bella fotografia di Don Burgess, e per la puntuale colonna sonora (qui), il film si lascerebbe guardare senza annoiare, certo, ma anche senza alcuno spunto di novità che pure da un maestro come Zemeckis è lecito attendersi. 

A fine proiezione si finisce dunque coll'aspettare il termine dei titoli di coda per non alzarsi con quel senso di incompiuta che ti porti appresso dopo aver assistito all'ultima scena.

Ma purtroppoça va sans dirquesto non è un film della Marvel.


Commenti

  1. Mah ...
    insomma : dei capolavori non ce ne sono più, nelle sale ...

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    Risposte
    1. Questo è solo un film molto furbetto.
      C'è da dire, almeno confezionato bene.

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